Spazio Libero Cervantes

Al Comune vivono una realtà parallela

Redazione 1 ottobre 2015 Città, Comunicati stampa, News, Scuola
Al Comune vivono una realtà parallela

A Catania oramai pioggia è sinonimo di disagio e allegamento.

“Ci stupisce che il Comune di Catania –dichiara Francesco Chittari dello Spazio Libero Cervantes- abbia diramato una nota in cui si legge che l’acqua piovana ‘nonostante la considerevole quantità, è defluita senza creare troppi disagi’. Il reale dubbio che ci viene nel leggere queste parole –continua l’attivista del centro sociale non conforme- è che questa Amministrazione comunale viva una felice realtà parallela rispetto all’infelice situazione che i cittadini di questa città sono costretti ad affrontare: dalla periferia nord fino alla zona industriale, periferia sud di Catania, la città ha subito disagi inquantificabili come del resto i danni”.

“Dobbiamo ringraziare il lavoro di quest’Amministrazione per lo spettacolo di fiumi d’acqua e cascate che – prosegue Chittari- da Canalicchio al Tondo Gioieni, passando per via Etnea ha animato la mattinata dei catanesi che ahinoi ormai si stanno abituando”.

“Tante sono le segnalazioni che giungono, – aggiunge Simona Granata di Assalto studentesco, sigla studentesca allo Spazio Libero Cervantes- in particolare dagli istituti scolastici: al De Felice, scuola già protagonista per il crollo del controsoffitto che abbiamo denunciato nella giornata di ieri, registriamo la caduta di un’altra porzione di soffitto in un altro piano che ha reso la scuola totalmente inagibile; allo Spedalieri una porzione della copertura dell’ingresso è crollata; al Cutelli nonostante i lavori di qualche mese fa, ha letteralmente piovuto dentro, cosi come al Principe Umberto”.

“È inaccettabile – prosegue lo studente di Assalto studentesco- sapere che andare a scuola a Catania nei giorni di pioggia voglia dire nel migliore dei casi bagnarsi perché piove dentro o rischiare la propria vita perché crolla una porzione di tetto. Tutte le strutture scolastiche – continua Granata- dagli asili alle superiori hanno reali problemi strutturali che nonostante i recenti interventi non vengono risolti”.

“L’Istituto comprensivo ‘Grazia Deledda’ – riprende Chittari- ha costretto i genitori a riportarsi i bambini a casa perché allagato. È possibile che situazioni di estremo disagio come quelle che vivono gli studenti e i cittadini catanesi –si chiede l’attivista dello Spazio Libero Cervantes- siano la regola anziché una spiacevole eccezione?”
“Queste istituzioni, – incalzano i militanti del Cervantes- dal Comune alla Regione, passando per la Città metropolitana di Catania devono dare risposte concrete: non si può giocare con così tanta strafottenza con l’incolumità delle persone”.

Per martedì 6 ottobre Assalto studentesco ha indetto un corteo studentesco per chiedere la risoluzione immediata dei problemi strutturali delle scuole catanesi. “Invitiamo gli studenti di ogni scuola, professori e addetti alla scuola –conclude Granata- a prendere parte alla manifestazione che partità alle 9 da piazza Roma, affinchè nei palazzi del potere si capisca che oggi la situazioni è davvero inaccettabile”.

 

Like this Article? Share it!

Comments are closed.