Spazio Libero Cervantes

Catania 2017. Al Cutelli ancora si censura il ricordo dei martiri delle foibe.

Redazione 9 febbraio 2017 Città, Comunicati stampa, Scuola
Catania 2017. Al Cutelli ancora si censura il ricordo dei martiri delle foibe.

Catania, 9 febbraio 2017. Al Cutelli ancora si censura il ricordo dei martiri delle foibe.

Non bastava l’assenza delle istituzioni per il ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati. Nel 2017 anche le scuole continuano a negare il ricordo. Al Liceo M. Cutelli di Catania non è possibile ricordare i martiri delle foibe per “motivi di sicurezza”. Con questa motivazione il dirigente scolastico ha liquidato gli studenti che chiedevano maggiori chiarimenti sulle motivazioni del diniego di allestire una mostra in occasione della Giornata del Ricordo.

Scopo dell’iniziativa proposta dai ragazzi di Assalto studentesco in collaborazione con il Comitato 10Febbraio di Catania era, così come negli anni passati in diverse scuole, sensibilizzare anche il nostro istituto sul tema”. In questa giornata – come cita la legge 30 marzo 2004, n.92 - “sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado”.

Al Cutelli, così come in tante altre scuole di Catania non sono previste iniziative a ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati. Solo il Comitato10febbraio in collaborazione con i gruppi aderenti, ha programmato eventi. Siamo nel 2017, ma ancora il vento non è cambiato.

«Ci viene negato di portare avanti iniziative con scuse inaccettabili – dichiara Simone Granata , responsabile di Assalto studentesco – per scoprire poi che professori dell’istituto Cutelli tengono convegni negazionisti dal titolo “Foibe, smontare una narrazione tossica”: è il caso del professore Salvatore Di Stefano che interverrà al convegno organizzato da sigle antagoniste. Coincidenza? Libero ognuno di pensare quello che vuole -continua l’attivista dello Spazio Libero Cervantes – e portare avanti il suo pensiero, in totale autonomia, ma non possiamo accettare la censura nei nostri confronti, ma soprattuto nei confronti di iniziative che vogliono ridare il giusto onore a quanti hanno patito sofferenze fino all’estremo sacrificio come nel caso dei martiri delle Foibe».

«Questo capitolo della storia d’Europa – incalzano gli studenti di Assalto studentesco – è stato dimenticato per troppo tempo: la legge 92 del 2004 pareva aver dato dignità ai quei morti, invece è bastato poco per rispedirli nelle foibe del dimenticatoi».

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