Spazio Libero Cervantes

Cervantes (Onc): «Danni gravi alla struttura: sospendiamo le attività. L’appello alle istituzioni»

Redazione 27 dicembre 2018 Città, Comunicati stampa, News

Terremoto. Cervantes (Onc): «Danni gravi alla struttura: sospendiamo le attività. L’appello alle istituzioni»

Catania, 27 dicembre.

«Il terremoto della notte di Santo Stefano non ha colpito solo tanti siciliani della provincia di Catania a cui va il nostro pensiero e il nostro impegno concreto per la ricostruzione ma anche, e in maniera quasi irreversibile, lo stabile che dà il nome alla nostra associazione». Così i militanti dello Spazio libero Cervantes di via Santa Sofia 42 a Catania rendono noti gli ulteriori effetti della scossa sismica che ha interessato i paesi etnei alle 3.20 del 26 dicembre. «Alle prime ore del mattino abbiamo verificato le condizioni dell’ex scuola XX settembre (riattivata dai volontari nell’aprile del 2009, ndr) e, appena entrati, ci siamo subito resi conto dei danni presenti in tutto il plesso». Dal tetto semi-crollato alle pareti con evidenti fratture fino alla separazione dei componenti dei due moduli che compongono l’ex scuola già vittima di una precendete scossa sismica che nell’ottobre del 2002 ha interessato i locali poi abbandonati dalle amministrazioni.

«Nonostanti i lavori di riqualificazione effettuati completamente a nostre spese – spiegano i volontari – l’entità del sisma ha completato l’opera iniziata con la “resa” delle istituzioni alle sorti dell’edificio: di fatto oggi è totalmente inagibile e per questo motivo, per non mettere a repentaglio la sicurezza di chi lo frequenta, dichiariamo sospese le attività». La vicenda, per i militanti di Cervantes, non finisce qui: «Fin dal primo giorno di “riattivazione” abbiamo atteso risposte da parte del Comune e degli enti, dicendoci pronti a lasciare la struttura dietro l’impegno concreto di una ristrutturazione a servizio della città. Questo non è mai avvenuto e ci auguriamo che possa avvenire adesso».

«Dopo dieci di occupazione – concludono -, che hanno significato la creazione di una palestra sociale, un ostello, una sala prove gratuita, un orto di quartiere, una biblioteca con aula studio, centinaia di eventi culturali e sociali, l’esperienza di Cervantes continua e si alimenta in ogni caso. Il nostro appello allora è rivolto alla messa in sicurezza dell’ex circolo didattico: un impegno dovuto non a noi ma alla comunità catanese».

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