Spazio Libero Cervantes

«L’Italia è una democrazia fondata sulla rassegnazione»

Redazione 1 maggio 2012 Città, Comunicati stampa, News

striscioni

Catania, 1 maggio 2012. Spazio libero Cervantes: «L’Italia è una democrazia fondata sulla rassegnazione».

I catanesi dello Spazio Libero Cervantes lanciano la loro provocazione. Stanotte, in occasione della festività del primo maggio, sono stati affissimanifesti su tutta la città di Catania recanti le seguenti diciture:

L’Italia è una Repubblica fondata sull’usura.

L’Italia è una Repubblica fondata sul precariato.

L’Italia è una Repubblica fondata sugli interessi privati delle banche.

L’Italia è una democrazia fondata sulla rassegnazione.

«Con questa iniziativa .- spiegano i volontari del Cervantes – vogliamo manifestare il loro dissenso contro le politiche del governo Monti che, con la minaccia dello spread, stanno di fatto consegnando il Paese all’usura, al precariato, agli interessi delle banche e, soprattutto, un’intera generazione alla rassegnazione».

L’Italia è una Repubblica fondata sull’usura perché attraverso Equitalia applica interessi ben al di sopra i limiti consentiti dalla legge stessa. Equitalia, grazie alle nuove normative di fatto impedisce la possibilità all’opposizione. Equitalia vessa chi ha fatto dichiarazioni reddituali sincere,continuando, al di là dei bei proclami televisivi, ad ignorare gli evasori

totali. Sono già sessanta i suicidi di piccoli imprenditori o di artigiani. Quanti altri morti dovremo piangere prima che cambi qualcosa?

L’Italia è una Repubblica fondata sul precariato perché negli ultimi venti anni, tutti i governi che si sono succeduti hanno costantemente continuato ad abbassare le garanzie per i lavoratori. All’epoca della globalizzazione i nostri governanti, impregnati di ideologia ultra neo liberista, vorrebbero che il mercato del lavoro assomigliasse sempre più a quello dei paesi così detti emergenti, e non viceversa.

L’Italia è una Repubblica fondata sugli interessi privati delle banche perché, in particolar modo con l’avvento del governo tecnico, si è palesato che la politica è fortemente condizionata dagli interessi dalla volontà dell’alta finanza. Una volta i partiti si dividevano sulle idee, oggi sullo spread, termine ignoto ai più e di difficile comprensione anche per gli addetti ai

lavori, ma che suscita, proprio per la sua incomprensibilità, timori ancestrali. La stretta creditizia continua ad opprimere aziende e famiglie, i tassi salgono proprio mentre la BCE ha concesso alle banche di acquistare il denaro all’1%. Le banche preferiscono usare questo denaro per comprare debito sovrano che, con ogni evidenza, è ben pagato. Quindi con la politica di sangue e sacrifici, tagli alle pensioni, ai diritti di base, con questi tagli non stiamo risanando ma stiamo arricchendo la finanza, proprio come un tumore che si nutre delle cellule buone dell’organismo, fino alla sua morte evidentemente.

L’Italia è una democrazia fondata sulla rassegnazione, perché tutto ciò avviene nell’indifferenza di tutti: popolo, istituzioni, sindacati, partiti. La nostra generazione, quella che con ogni probabilità pagherà il maggior scotto, rimane inerme, silenziosa RASSEGNATA come un agnello pasquale pronto ad ingrassare i commensali.

I volontari catanesi del Cervantes vogliono dire qualcosa, vogliono manifestare il loro dissenso. Chiediamo un segnale concreto all’amministrazione comunale, come ha già fatto il comune di Morazzone, revocare i contratti per la riscossione dei tributi comunali, contratti oltre modo onerosi non solo per la cittadinanza ma per il comune stesso.

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