Spazio Libero Cervantes

Manifesto

Il Cervantes è un simultaneo di pensiero e azione. Una sincronia di teoria e prassi. Un coro a più voci, una suonata a più mani. Un unico. Una realtà politica perché nella Città. Un fronte culturale che straccia, produce e amplifica linguaggi. Un pacchetto umano, un esserci nel mondo.

Il Cervantes è in direzione degli ultimi. Per la Socialità, per l’Empatia. Per il lavoro che produce sudore, sacrificio, amore. Per il lavoro che vive del proprio lavoro e non di quello che s’interessa dello sforzo altrui. Il giocare con gli specchi snerva, dispera, affama. Basta! Questo É il Requiem ai messianismi del Secolo dei conflitti.

Il Cervantes è bonifica di spazi, ristrutturazione d’esterni.  Sforzo verso l’interno, affondo contro sè stessi. Arredo dell’anima: smussata d’angoli. Un continuo migliorarsi, un continuo edificarsi. Un continuo abbassarsi.

Il Cervantes è tensione verso la Terra, verso ciò che è umano. É Patria e Libertà. E’ Identità, Storia e superamento di essa. Una fiaba raccontata dai padri ai figli. E dai figli ai figli dei figli. É una catena di trasmissione: una consegna al cielo.

Il Cervantes è Vita, Vitalità, Gioia. E’ per l’uomo, per la sua dignità, per i suoi limiti e sbavature. E’ Moralità e nuova Nobiltà. É la lettura appassionata del testamento degli inquieti, dei cercatori, dei Santi e degli Eroi.

Quando la prepotenza dei consumi, la stortura dei desideri, le censure ideologiche, la razionalizzazione del vivere crolleranno, resterà solo lui, l’Uomo con accanto i suoi fratelli.

Per questo, già qui, già ora e per sempre: Il Cervantes è una Fratellanza.